Chi manda le onde e Rosso di Montefalco Riserva

Scritto da: Daniele Cavagna In: Abbinamenti enoletterari Su: sabato, febbraio 18, 2017 Commento: 0 Colpire: 76

Ecco un abbinamento tra i più intensi che ho provato. Si tratta di due storie moderne, questo vino e questo libro, eppure in qualche modo fuori dal tempo e, per questo, appartenenti alla vita umana in ogni luogo ed in ogni momento. 

Ecco un abbinamento tra i più intensi che ho provato. Si tratta di due storie moderne, questo vino e questo libro, eppure in qualche modo fuori dal tempo e, per questo, appartenenti alla vita umana in ogni luogo ed in ogni momento. Gli argomenti sono attuali e lo saranno sempre, perché parlano di sentimenti e fintanto che ci sarà l’uomo ci saranno sentimenti.

Chi ama le onde - Rosso di Montefalco riserva

Chi manda le onde è un romanzo di Fabio Genovesi  toccante, intenso e profondo. Una delle prime caratteristiche che mi hanno colpito è stata la gradevole dissonanza tra la prosa schietta e colorita e la delicatezza di uno dei temi principali del libro: il sentirsi diversa di Luna, la protagonista della storia. Luna è una bambina albina che vive con sua madre. Ed è il suo punto di vista quello che mi ha emozionato di più, sebbene la narrazione si alterni passando da un personaggio all’altro.

Chi ama le onde - Rosso di Montefalco riserva

Luna è alla costante ricerca di una normalità, sia dentro che fuori di sé, che continua a sfuggirle per via degli eventi che accadono nella sua vita. Questo punto di vista che cerca il suo posto nel mondo è un’ottima rappresentazione del passaggio dall’innocenza fanciullesca alla disillusione adulta. In più, nel romanzo, questo passaggio è visto dall’interno di una bimba con problemi fisici che si ripercuotono nella sua vita sociale quindi le problematiche del passaggio si moltiplicano e si arricchiscono di spunti di riflessione sempre più profondi.

Ecco, questo percorso suscita tenerezza e malinconia. Per ciò che eravamo e non saremo mai più. Sentimenti potenti e profondi.

Al pari del vino, potente e profondo. Un vino che a me piace moltissimo, il Montefalco Rosso Riserva dell’azienda agricola Rocca di Fabbri, proprio per queste caratteristiche. Si presenta in bocca con la stessa grazia di una dama elegantissima, ma ti accorgi subito che è una dama di carattere. Un primo momento fruttato seguito da un altro, più lungo e complesso, di sentori di legno. Questo vino riempie subito la bocca, con energia e vitalità, dei suoi aromi. Ma poi cambia, sembra invecchiare dentro di noi prima di lasciarci, dopo una lunghissima persistenza, un vago e dolce ricordo di amarena e mora. Un percorso e un ricordo che si incastonano in modo sublime con la malinconia scatenata da Luna e dal romanzo.

Non sorprenderti se tra un sorso e l’altro, tra un capitolo e l’altro, dovrai fermarti un attimo per sfregarti gli occhi, lucidi di tanta intensità. Questo abbinamento colpisce nel profondo.

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