Chi siamo

Siamo Gianmario e Daniele, padre e figlio.

FILOSOFIA

Gestiamo il nostro negozio con l'ambizione di proporre ai nostri clienti non solo il meglio, ma anche il vero.

Composizione negozio mini.jpgAbbiamo la fortuna di vivere in una terra, la Valbrembana, ancora molto legata alle proprie tradizioni, anche in ambito gastronomico. Per questo motivo possiamo proporre prodotti, soprattutto caseari, che non si possono trovare altrove perché frutto di produzioni artigianali limitatissime. Di una cosa siamo certi: i nostri formaggi sono sani, genuini, sinceri. Sono gli stessi formaggi che facevano e mangiavano i nostri nonni e i loro nonni prima di loro.

Oltre ai prodotti locali ci piace scoprire sempre nuove prelibatezze (e ce ne sono tante) che la nostra bella Italia ha da offrire.

Ogni prodotto, prima di essere messo in vendita nel nostro negozio, viene assaggiato e valutato attentamente. Non solo; ci impegniamo anche a conoscere il più approfonditamente possibile il luogo, la tradizione, la cura e tutti i dettagli curiosi che hanno dato origine a quel preciso prodotto, perché il cibo è molto di più che semplice "benzina per il corpo".

Tutto ciò ci porta a sostenere e a voler collaborare con quei produttori che sono ancora a misura d'uomo: veri e propri artigiani del gusto che sanno resistere, grazie alla loro filosofia e alla qualità che sanno offrire, in un mondo globale sempre più uniformato e standardizzato anche in ambito enogastronomico. 

UNA STORIA DI FAMIGLIA

Paganì_13022017_0008_TEST.jpgIl nostro negozio si trova a Serina, in provincia di Bergamo, dal 2001, ma il commercio al dettaglio è un'attività di famiglia da 3 generazioni.

Il primo ad occuparsi di commerciare i buoni prodotti della nostra terra fu nonno Luigi che aprì prima il panificio e poi il negozio ad Oltre il Colle nel secondo dopoguerra. 

"Paganì" è un soprannome di famiglia che discende proprio dstorie-del-bosco-antico-e-cardinale-de-ta nonno Luigi. Il padre di Luigi faceva il carrettiere e, viste le scarse disponibilità economiche dell'epoca, non poteva disporre che di un paio di ronzini magri e sgangherati. Gli amici, quando lo vedevano passare con i suoi cavalli affaticati, lo schernivano chiamandolo "Paganù", Paganoni, riferendosi ad una grande ditta di trasporti di Bergamo. Nonno Luigi era un bambino, quindi venne chiamato "Paganì" e da allora la famiglia porta questo soprannome con orgoglio per le proprie origini umili e dignitose.